Progetto Buongiorno
MARCHE E IMMIGRAZIONE
L'IMMIGRAZIONE NELLE MARCHE

Il lavoro

Nell'anno 2006 un lavoratore su sette nelle Marche straniero. I dati messi a disposizione dall'Inail per il 2006 permettono, per il secondo anno consecutivo, oltre a un'analisi di flusso, una anche di stock, che consente di quantificare quale sia attualmente la presenza di lavoratori stranieri nelle Marche. A fine 2006 erano occupati in aziende della regione circa 65.000 lavoratori stranieri, pari al 14,1% del totale dei lavoratori (erano il 13,3% l'anno precedente). Il principale cananle d'impiego per gli stranieri   rappresentato dall'industria (57,4%), ed in particolare la manifattura (43%), con il terziario che comunque incide per oltre un terzo 33,8% (36,4%). Tale distribuzione rimasta pressoch identica rispetto a quella del 2005.

Nel mercato del lavoro regionale un quinto della forza lavoro in agricoltura (19,4%), un sesto nell'industria (16,7%) immigrata dall'estero. All'interno dell'industria la situazione appare pi accentuata nelle costruzioni, dove tale percentuale raggiunge il 25,5%, mentre si attesta al 15% nella manifattura. Nei servizi, dove la presenza di immigrati un fenomeno relativamente meno radicato che negli altri settori, il grado di incidenza si attesta attorno al l'11%.

A livello subregionale l'incidenza dei lavoratori stranieri pi forte nelle provincie di Macerata e Pesaro Urbino (15,2%),  rispetto ad Ancona ed Ascoli Piceno (attorno al13%). Il dato regionale appare ben superiore rispetto a quello nazionale (12,5%).

Una forza lavoro in prevalenza maschile ma in lento riequilibrio, la forza lavoro femminile incide per il 39,1% sul totale dei lavoratori immigrati. 

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Fonti utilizzate:

  • Caritas - Dossier Statistico Immigrazione 2007.

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