Progetto Buongiorno
MARCHE E IMMIGRAZIONE
L'IMMIGRAZIONE NELLE MARCHE

Le fasi dello sviluppo dell'immigrazione

dal 1975 al 1985: marginalità

Gli stranieri in questo periodo sono pochi e rappresentati soprattutto da studenti (greci) o esuli (iraniani). Quelli inseriti nel mercato del lavoro sono prevalentemente addetti alla pesca (tunisini) e al commercio ambulante (marocchini).

dal 1985 al 1993: sviluppo

Dopo le prime sanatorie (1987/1990) la consistenza della popolazione immigrata passa da 6.251 unità (1981) a 10.500 unità. L’etnia più consistente è quella marocchina, ma sono in crescita le presenze dall’America latina e dall’Europa dell’est. Gli inserimenti lavorativi riguardano per lo più i settori del legno e della pelle.

dal 1993/94 al 1998: radicamento

L’immigrazione si caratterizza per una maggiore stabilità e inserimento nel territorio. Aumentano gli arrivi per ricongiungimento familiare, i soggiorni sono più duraturi e l’inserimento lavorativa più rilevante. Le Marche in questo periodo raggiungono una percentuale di presenza di stranieri sul territorio pari a quella nazionale (1.7% nel 1998).

dal 1999 al 2004: espansione

Il fenomeno migratorio nella regione cresce sensibilmente e la media nazionale viene sorpassata. Dal 1993 la popolazione immigrata è quasi quintuplicata. Questo “fenomeno non occasionale e la presenza ormai stabile […] necessita di politiche che favoriscano percorsi di integrazione e piena cittadinanza”. [Panorama della Sanità, 30 agosto 2003 . B. Martinelli – S. Geraci]
Il fenomeno assume un carattere più spiccato - a livello quantitativo - rispetto al panorama nazionale complessivo.

dal 2005 al 2007: seconde generazioni

L'immigrazione straniera nelle Marche costituisce un dato strutturale dell'orizzonte sociale regionale. Tale strutturazione ha preso i caratteri di un radicamento rilevante non solo nei numeri crescenti delle presenze, quanto nelle forme assunte: si è passato da un'immigrazione composta prevalentemente da individui ad una caratterizzata da una forte presenza di nuclei familiari, con la conseguente crescita della presenza delle seconde generazioni nel sistema scolastico regionale. In 15 anni si è passati da 10.000 a  oltre 100.000 cittadini di origine straniera presente nella nostra regione. Anche quest'anno il rapporto CNEL conferma le Marche come la realtà territoriale in cui relativamente meglio si trovano gli stranieri.    
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