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  Il soggiorno > Lavoratore comunitario: il soggiorno per lavoro > Diritto di ingresso e di soggiorno dei familiari

 

Diritto di Ingresso e di Soggiorno dei familiari  

Hanno diritto ad entrare e soggiornare in Italia, qualunque sia la loro cittadinanza, anche i familiari del cittadino comunitario residente nel nostro Paese per motivi di lavoro, di studio o di soggiorno.
I familiari a cui è riconosciuto il diritto di soggiorno in Italia sono i seguenti:
  • il coniuge o il partner che abbia contratto con il cittadino Ue un'unione equiparata dal nostro Paese al matrimonio.
  • i figli di età inferiore a 21 anni o a carico e quelli del coniuge o partner.
  • i genitori a carico, sia propri che del coniuge o partner.
  • ogni altro familiare che nel Paese di provenienza sia convivente o a carico del cittadino Ue o che necessiti di essere assistito da quest'ultimo per gravi motivi di salute.
Requisiti

Per soggiorni inferiori a 3 mesi
  • i familiari extracomunitari devono essere in possesso di un passaporto valido e del visto d'ingresso, che viene rilasciato gratuitamente e con priorità rispetto alle altre richieste.
    N.B. nel caso in cui siano già in possesso della "carta di soggiorno di familiare di un cittadino dell'Unione" non hanno l'obbligo del visto.
  • i familiari comunitari devono essere in possesso di un documento d'identità valido per l'espatrio rilasciato dal proprio Paese.
Per soggiorni superiori a 3 mesi
  • i familiari extracomunitari devono richiedere alla Questura il rilascio della "carta di soggiorno di familiare di cittadino Ue".
  • i familiari, sia comunitari che extracomunitari, devono iscriversi all'anagrafe del Comune di residenza.
Iscrizione anagrafica

Per i soggiorni superiori ai 3 mesi, i familiari del cittadino Ue, siano essi comunitari o extracomunitari, hanno l'obbligo di iscriversi all'anagrafe del Comune di residenza presentando i seguenti documenti:
  • il passaporto o il documento d'identità valido e, nel caso di familiari extracomunitari, il visto d'ingresso, quando richiesto.
  • la documentazione che attesti il rapporto di parentela o lo stato di familiare a carico.
  • la ricevuta della richiesta di iscrizione anagrafica presentata dal familiare cittadino Ue può essere omessa perché già presente agli atti del Comune stesso.
Attenzione

I familiari extraUe, prima di richiedere l'iscrizione anagrafica, devono presentare richiesta di rilascio della "carta di soggiorno di familiare di un cittadino Ue" presso la Questura e solo dopo aver ottenuto tale carta possono iscriversi al Comune.
E' comunque possibile presentare la richiesta al Comune prima dell'ottenimento della ?carta di soggiorno', ma la procedura di iscrizione verrà ultimata solo dopo il rilascio del titolo di soggiorno.
Una volta completata l'iscrizione anagrafica del familiare extracomunitario, il Comune ne darà comunicazione alla Questura competente per territorio.


Carta di soggiorno di familiare di un cittadino Ue

Trascorsi 3 mesi dall'ingresso, i familiari extracomunitari devono richiedere la "carta di soggiorno di familiare di un cittadino Ue", utilizzando un modello che sarà, però, definito entro la fine dell'anno. Fino a quel momento i familiari extraUe devono richiedere il "permesso Ce per soggiornanti di lungo periodo" (ex-carta di soggiorno), direttamente in Questura o tramite le poste (in questo caso si utilizza il kit con banda gialla).
Alla domanda vanno allegati i seguenti documenti:
  • documento d'identità o passaporto ed eventuale visto d'ingresso.
  • documento che attesti il rapporto di parentela.
  • la ricevuta di iscrizione anagrafica da parte del familiare cittadino Ue.
  • 4 foto formato tessera.

    La carta di soggiorno è valida 5 anni dal momento del rilascio.
Diritto di soggiorno permanente

Dopo cinque anni di permanenza continuativa, i familiari del cittadino comunitario, qualunque sia la loro cittadinanza, acquisiscono il diritto di soggiorno permanente.

Familiare comunitario

Il familiare comunitario deve presentare la richiesta di soggiorno permanente direttamente al Comune di residenza che, entro 30 giorni, rilascerà la relativa attestazione.

Familiare extracomunitario

Il familiare extracomunitario, prima della scadenza della "carta di soggiorno di familiare di cittadino Ue", deve richiedere presso la Questura la "carta di soggiorno permanente di familiare di un cittadino Ue", che sarà rilasciata entro 90 giorni.

Risultano utili ai fini del raggiungimento del requisito dei 5 anni di permanenza, le assenze dal territorio nazionale:
  • che non superano complessivamente 6 mesi l'anno.
  • di durata superiore per l'assolvimento degli obblighi militari.
  • fino a 12 mesi consecutivi per motivi rilevanti (gravidanza e maternità, malattia grave, studi o formazione professionale, distacco per motivi di lavoro in un altro Stato Ue o extraUe).

    Le assenze dal territorio nazionale di durata superiore a 2 anni consecutivi comportano, invece, la perdita del diritto di soggiorno permanente.
Attenzione

Nei casi in cui il cittadino Ue - lavoratore subordinato o autonomo - acquisisca il diritto di soggiorno permanente prima del raggiungimento dei 5 anni di residenza (v.d. "Soggiorno in Italia"), anche i familiari, qualunque sia la loro cittadinanza e che soggiornano con lui, godono di tale diritto.

(a cura Coordinamento e supporto delle attività connesse al fenomeno migratorio - Direzione INPS ROMA)

 

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